L’Udinese è come un pugile alle corde contro una Juventus potremmo dire “onnipotente”. Bentancur e CR7 chiudono la gara in 10 minuti ancora nel primo tempo… poi è Scuffet a evitare ai suoi la goleada juventina…

Alla Dacia Arena di Udine la Juventus si presenta con un 4-3-1-2 al cui vertice spicca un triangolo stellare: Dybala dietro SuperMario e CR7. La partita – come ormai ci ha abituato la squadra di Mr Allegri – è subito dominata dai bianconeri che padroneggiano il rettangolo verde, esibendo qualità e quantità: le trame juventine sono fluide, pazienti e geometriche, e il recupero palla è praticamente istantaneo, senza lasciare respirare un attimo gli avversari.

Al 19′ la prima vera occasione della gara arriva con il Pjanista che decentrato verso destra fuori dall’area dell’Udinese riceve un pallone respinto dalla difesa friulana, calcia di prima intenzione un destro di potenze e precisione che si stampa sul palo dietro la rete esterna della porta difesa da Scuffet, che si rivelerà il migliore dei suoi… solo illusione del goal quindi per Pjanic, ma non passerà molto dal vantaggio bianconero.

Al 33′ la Juve riparte in contropiede con Dybala che difende palla e libera Bentancur, il centrocampista uruguagio allarga sulla destra per Cancelo che pennella un cross stupendo per lo stesso Bentancur che ha seguito l’azione fino alla fine e incorna di testa da distanza ravvicinata… Scuffet non può nulla. 1 a 0 Juve. Per Bentancur è il terzo goal in carriera e il primissimo in Serie A. Sarà per questo che dopo la rete si lascia andare ad un urlo liberatorio abbracciato dai suoi compagni.

Quest’anno la Juve non è mai sazia e cerca sempre il secondo e il terzo goal appena può: così anche contro l’Udinese e solo dopo 3 minuti, al 36′, Mandzukic viene pescato in area da un ottimo Cancelo, il croato stoppa e calcia a botta sicura dall’interno dell’area di rigore: Scuffet compie il primo miracolo della serata e con un colpo di reni respinge di pugni. Ma la Juve non ci sta…

Un minuto dopo, al 37′, sull’ennesima palla recuperata dal centrocampo bianconero e rilanciata in area SuperMario Mandzukic protegge un ottimo pallone e lo serve arretrato per Ronaldo che di prima intenzione calcia di collo mancino nell’angolino alla sinistra di Scuffet. 2 a 0 Juve. Quarto goal per Ronaldo, sempre decisivo.

Prima del fischio che sancisce la fine dei 45′ arriva la prima e unica vera occasione dell’Udinese con Barak che liberato fuori area, dopo un’azione ben costruita dall’Udinese, calcia un fendente rasoterra che scheggia il palo esterno alla destra di Szczesny. Solo un brivido per per la difesa bianconera.

La ripresa regala subito emozioni, per l’Udinese al 50′: punizione dalla sinistra calciata sul secondo palo da De Paul, sponda di Ekong in mezzo all’area per Lasagna che inspiegabilmente non riesce a dare forza al tap-in e Alex Sandro può salvare sulla riga. Una grandissima occasione sprecata dall’Udinese per riaprire (forse) la gara.

L’Udinese spreca malamente e i bianconeri possono così affondare di nuovo e sarebbe goleada Juve se Scuffet non compisse 2 prodigi di fila nell’arco di soli 4 minuti: il primo al 70′ su Bernardeschi che calcia un rasoterra sul primo palo da dentro l’area, dove il n.1 friulano si fa trovare prontissimo; il secondo su Ronaldo al 74′ che, servito da Madzukic all’altezza del dischetto, calcia di destro ma trova ancora Scuffet che con il piede gli nega la doppietta personale.

L’ultima emozione del match la regala ancora la Vecchia Signora: all’ 85′ Cancelo, che ha sempre una corsa in più degli altri nelle gambe, si fa trovare tra le linee e calcia da fuori area di destro, il tiro viene leggermente deviato dal tocco di un difensore e alza la traiettoria del pallone che si infilerebbe con ogni probabilità sotto la traversa se, di nuovo, Scuffet non mettesse una pezza mandando la sfera a stamparsi sulla traversa con la mano di richiamo.

Il punteggio poteva essere più severo per gli uomini di Velazquez (che con questa subiscono la terza sconfitta di fila e andranno a Napoli la prossima giornata) e più consistente per gli uomini di Allegri che, nonostante ciò, danno ancora prova della robustezza e dell’organizzaione del loro gioco.

Otto vittorie su otto. Chi ci ferma più? Solo la pausa delle nazionali… torneremo il 20 ottobre contro il Genoa… e poi Manchester!!

#8/8

#FINOALLAFINE

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