La Juventus si riprende subito dalla scottata indolore di Berna vincendo il derby della Mole contro il Toro di Mazzarri. Il match finisce infatti 1 a 0 per gli uomini di Allegri che sfruttano al meglio nel secondo tempo un’errore di Zaza e di Ichazo conquistando un rigore che CR7 trasforma nel goal n.5000 della Vecchia Signora in Serie A. A fine gara non mancano le proteste dei Granata per 2 presunti rigori non concessi, uno ai danni dello stesso Zaza. 46 punti 48 per i bianconeri che preferiscono lasciare parlare i risultati.

TORINO (3-5-2): Sirigu (20′ Ichazo); Izzo, N’Koulou, Djidji; Aina (85′ Berenguer), Meité, Rincon, Baselli, Ansaldi (76′ Parigini); Zaza, Belotti. All. Mazzarri

JUVENTUS (4-3-1-2): Perin; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Dybala; Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri

Allegri è costretto a scelte forzate per questo attesissimo derby della Mole contro il Toro di Mazzarri e Co. Cuadrado sarà fermo per 2/3 settimane, Cancelo è stato operato al menisco la mattina stessa e lo aspettiamo di nuovo in forma per febbraio, Bentancur è squalificato. Quindi in campo torna Perin tra i pali a sostituire Szczesny, De Sciglio esterno basso a destra afficancato dai soliti Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, Emre Can torna titolare a supportare Pjanic e Matuidi con la sua esperienza. Davanti confermato il tridente stellare formato da CR7-Dybala-Mandzukic.

Questo derby della Mole è il n° 197 e la Juventus deve portare a casa la vittoria pr rispondere immediatamente alla sconfitta quanto inaspettata quanto “imbarazzata” con lo Young Boys. E la Juve non sbaglia, anche se il match non è dei migliori tra quelli di questa stagione per gli uomini di Allegri: il Toro è una squadra quadrata e ordinata, a centrocampo si gioca il grosso del match e gli uomini di Mazzarri lottano su ogni palla vagante.

Al 15′ arriva la prima occasione per i bianconeri: l’azione viene costruita sull’asse sinistro da Alex Sandro e Mandzukic, poi passa al centro per Matuidi che scambia velocemente con Dybala, il francese riceve l’uno due sporcato da N’Koulou ma riesce comunque a servire di punta CR7 che calcia al volo di potenza all’altezza dell’area di rigore. Sirigu si distende e salva i compagni dal vantaggio bianconero ma proprio sull’intervento si infortuna alla schiena e chiede il cambio 5 minuti dopo. Al suo posto entra Ichazo.

Bisogna aspettare un altro quarto d’ora per provare un’altra emozione: come detto il derby della Mole non tradisce le aspettative e le due squadre battagliano a suon di contrasti e giocate nel mezzo del campo, tanti i falliti subiti e tornati dalle due formazioni di Torino. Siamo al 33′ e la punizione defilata di Baselli trova sul secondo palo la torre del Gallo che appoggia per Izzo: quest’ultimo viene però anticipato e poi contrastato da Perin, provvidenziale nell’intervento. Matuidi spazza senza fronzoli per scongiurare ogni pericolo.

La prima frazione di gioco non regala altri brividi alle due tifoserie se non un tentativo audace di capitan Chiellini che sul calcio d’angolo pennellato da Dybala sul primo palo tenta un difficile colpo di tacco in “scorpione” a ricordare quelli passati agli annli di Mancini e Ibra: l’esecuzione è apprezzabile ma troopo debole e centrale, Ichazo è attento e blocca a terra la sfera. Le due squadre possono andare a recuperare fiato ed energie negli spogliatoi.

La prima occasione della seconda frazione di gioco è sui piedi di Belotti al 54′: calcio d’angolo dalla destra respinto sulla fascia opposta, l’azione si sviluppa con Rincon e Maite che crossa in mezzo, rimpallo e la palla arriva nei iedi del Gallo che non ci pensa due volte e calcia al volo: Perin è attento e blocca. Ma i giocatori del Toro protestano animatamente per una trattenuta al limite di Alex Sandro ai danni di Zaza che viene strattonato a terra: al replay si vede chiaramente che i due si trattaengono a vicenda ma la trettaneuta di Alex Sandro sembra proprio al limite del regolamento dal momento che inizia prima di quella dell’ex Juve e non gli permette di agganciare un pallone interessante in area di rigore. IL Direttore di gara Guida non sembra però avere dubbi e non richiede l’intervento del VAR. Si continua a giocare.

La Juve sembra però mettere il piede sull’acceleratore per sbloccare il match: dal 55′ confeziona infatti ben 3 occasioni interessanti, tutte sventate dalla difesa granata in modo provvidenziale con Ichazo prima in uscita bassa sull’inserimento perfetto di Matuidi e con N’Koulou poi che sventa un cross velenosissimo di Mandzukic. Il vantaggio bianconero è nell’area e arriva al 69′: Zaza recuper aun buon pallone su incursione di Bonucci nella metà campo avversaria ma è costretto a correre verso la propria porta per il pressing prolungato dallo stesso Bonucci, quindi l’ex Juve e Valencia decide di appoggiare per il compagno Ichazo: il tocco è però troppo corto e sulla traiettoria si avventa come un condor Super Mario che anticipa l’estremo difensore granata costretto a stenderlo. Rigore netto. Dal dischetto va CR7 che colpisce ancora. Ichazo aveva indovinato l’angolo ma non è riuscito a respingere il pallone. Goal n° 5000 della Juventus in Serie A. Rete n ° 11 per Ronaldo in stagione.

CR7 viene ammonito dopo il goal per una “spallata” a Ichazo: forse il portoghese voleva in qualche modo comunicare all’avversario: “Quasi me la pari, mannagia a te.” Tuttavia il gesto non è sembrato nè arrogante nè provocatorio, Ichazo infatti non se la prende.

La Juventus, memore delle partite precedenti, vuole chiuderla subito e solo 5′ dopo trova il raddoppio con Mandzukic su punizione di Pjanic spizzata da Ronaldo… ma la posizione di CR7 sul tocco di testa è irregolare è il raddoppio bianocnero viene annullato. La Juventus gestisce i 20 minuti successivi senza grossi problemi e senza effettuare alcuna sostituzione; il Toro sembra però stanco e acciaccato e non riesce a pungere. Il derby della Mole n° 197 è nostro. Per la Juventus è la 15^ vittoria su 16 gare di campionato: 46 punti su 48 disponibili, cannibali. Il record del Barcellona 2012-2013 e del MAN City del 2017-2018 è eguagliato… non resta che superarlo.

Sabato 22 ci aspetta una grande gara con la Roma…. e la grande FESTA DI NATALE dello Juventus Club Brescia!!! Scopri i dettagli della serata e prenota subito!

FESTA DI NATALE

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TORINO (3-5-2): Sirigu (20′ Ichazo); Izzo, N’Koulou, Djidji; Aina (85′ Berenguer), Meité, Rincon, Baselli, Ansaldi (76′ Parigini); Zaza, Belotti. All. Mazzarri

JUVENTUS (4-3-1-2): Perin; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Dybala; Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri

Allegri è costretto a scelte forzate per questo attesissimo derby della Mole contro il Toro di Mazzarri e Co. Cuadrado sarà fermo per 2/3 settimane, Cancelo è stato operato al menisco la mattina stessa e lo aspettiamo di nuovo in forma per febbraio, Bentancur è squalificato. Quindi in campo torna Perin tra i pali a sostituire Szczesny, De Sciglio esterno basso a destra afficancato dai soliti Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, Emre Can torna titolare a supportare Pjanic e Matuidi con la sua esperienza. Davanti confermato il tridente stellare formato da CR7-Dybala-Mandzukic.

Questo derby della Mole è il n° 197 e la Juventus deve portare a casa la vittoria pr rispondere immediatamente alla sconfitta quanto inaspettata quanto “imbarazzata” con lo Young Boys. E la Juve non sbaglia, anche se il match non è dei migliori tra quelli di questa stagione per gli uomini di Allegri: il Toro è una squadra quadrata e ordinata, a centrocampo si gioca il grosso del match e gli uomini di Mazzarri lottano su ogni palla vagante.

Al 15′ arriva la prima occasione per i bianconeri: l’azione viene costruita sull’asse sinistro da Alex Sandro e Mandzukic, poi passa al centro per Matuidi che scambia velocemente con Dybala, il francese riceve l’uno due sporcato da N’Koulou ma riesce comunque a servire di punta CR7 che calcia al volo di potenza all’altezza dell’area di rigore. Sirigu si distende e salva i compagni dal vantaggio bianconero ma proprio sull’intervento si infortuna alla schiena e chiede il cambio 5 minuti dopo. Al suo posto entra Ichazo.

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La prima occasione della seconda frazione di gioco è sui piedi di Belotti al 54′: calcio d’angolo dalla destra respinto sulla fascia opposta, l’azione si sviluppa con Rincon e Maite che crossa in mezzo, rimpallo e la palla arriva nei iedi del Gallo che non ci pensa due volte e calcia al volo: Perin è attento e blocca. Ma i giocatori del Toro protestano animatamente per una trattenuta al limite di Alex Sandro ai danni di Zaza che viene strattonato a terra: al replay si vede chiaramente che i due si trattaengono a vicenda ma la trettaneuta di Alex Sandro sembra proprio al limite del regolamento dal momento che inizia prima di quella dell’ex Juve e non gli permette di agganciare un pallone interessante in area di rigore. IL Direttore di gara Guida non sembra però avere dubbi e non richiede l’intervento del VAR. Si continua a giocare.

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CR7 viene ammonito dopo il goal per una “spallata” a Ichazo: forse il portoghese voleva in qualche modo comunicare all’avversario: “Quasi me la pari, mannagia a te.” Tuttavia il gesto non è sembrato nè arrogante nè provocatorio, Ichazo infatti non se la prende.

La Juventus, memore delle partite precedenti, vuole chiuderla subito e solo 5′ dopo trova il raddoppio con Mandzukic su punizione di Pjanic spizzata da Ronaldo… ma la posizione di CR7 sul tocco di testa è irregolare è il raddoppio bianocnero viene annullato. La Juventus gestisce i 20 minuti successivi senza grossi problemi e senza effettuare alcuna sostituzione; il Toro sembra però stanco e acciaccato e non riesce a pungere. Il derby della Mole n° 197 è nostro. Per la Juventus è la 15^ vittoria su 16 gare di campionato: 46 punti su 48 disponibili, cannibali. Il record del Barcellona 2012-2013 e del MAN City del 2017-2018 è eguagliato… non resta che superarlo.

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