Il trasferimento sembrerebbe possibile per una cifra pari a 50 milioni di euro

 La fase iniziale del calciomercato estivo europeo ha visto la Juventus protagonista assoluta.

Matteo Perin è arrivato tra i nostri pali dopo l’addio, più che sofferto da parte di tutti i tifosi bianconeri, di capitan Buffon, per giocarsi il posto da titolare con Szczęsny.

Joao Cancelo, a rafforzare le fasce laterali, in grado sia di eseguire un lavoro difensivo attento e senza sbavature, sia di portare dinamicità, gioco e corsa in zone più avanzate del rettangolo verde; Emre Can a rinforzare un centro campo già stellare, razionale e internazionale con il suo metodismo, strappi di gioco e goal.

Caldara e Spinazzola, dopo gli anni di formazione e “gavetta” alla corte atalantina di Mister Gasperini, arrivano alla Juventus, a prova di una progettualità manageriale e un piano ad ampissimo respiro che si distingue in bene nel panorama calcistico internazionale.

Infine, ciliegina sulla torta, o meglio, fuoco d’artificio, CR7, il colpo del secolo.

Un mercato così faraonico richiede tuttavia, necessariamente, il “sacrificio” di qualche uomo, purtroppo. Uno di questi, stando alle voci di mercato ormai confermate, potrebbe essere Daniele Rugani, che il Chelsea e il suo nuovo tecnico Maurizio Sarri, stanno valutando per la prossima stagione.

Il tecnico ex Napoli ha già allenato il giovane centrale bianconero all’Empoli e considera Rugani, definito l’erede naturale del grande Gaetano Scirea, all’altezza del campionato inglese, per la forza mentale, l’attenzione che riesce a mantenere altissima durante la totale durata dei match e la classe facilmente riconoscibile.

La stampa internazionale e l’ambiente dei blues analizza il giocatore però anche dal punto di vista fisico, di contatto del gioco, che in Inghilterra non è di secondaria importanza: Rugani infatti non si distingue certo per monumentalità fisica o per determinazione nei tackle – 53 partite senza un cartellino per il calcio italiano è sinonimo di intelligenza tattica, attenzione ed eleganza, per la Premier League è forse sintomo di debolezza, soprattutto se si parla di difensori centrali.

In ogni caso il Chelsea sarebbe un grande palcoscenico e un test a tutti gli effetti per il giovane, che nell’ultima stagione ha trovato forse troppo poco spazio nelle partite che contano.

La tifoseria bianconera spera di non perderlo, tuttavia starà a Daniele e ai dirigenti bianconeri la decisione definitiva.

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