Juventus-Roma è per quasi tutti i 90′ una partita a senso unico: i bianconeri partono in quarta martellando la difesa avversria e l’estremo difensore Olsen – subito decisivo per gli ospiti in almeno 3 occasioni. La squadra di Allegri schiacchia per tutto il primo tempo gli avversari nella loro metà-campo e al 35° minuto è ancora SuperMario Mandzukic a punire la Roma con un colpo di testa a sorprendere Santon su un ottimo cross di De Sciglio dalla destra. Ottima gara, vittoria di giustezza e la Vecchia Signora si aggiudica così il trono di Campione d’Inverno con 2 giornate d’anticipo.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (71′ Emre Can), Matuidi; Dybala (81′ Douglas Costa); Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (81′ Dzeko); Under (71′ Perotti), Zaniolo, Florenzi (46′ Kluivert); Schick. All. Di Francesco

E’ la solita Juve – almeno per 3/4 della formazione – quella che scende in campo all’Allianz Stadium a fronteggiare una Roma troppo discontinua che vuole portare a casa da Torino un risultato importante per dare una svolta al suo campionato. Ma Allegri ha studiato con minuzia la partita e i bianconeri partono davvero forte creando nei primi 21 minuti di gioco ben 3 occasioni e 9 calci d’angolo: al 2′ Ronaldo viene stoppato a un metro dalla porta da Manolas che gli nega la sicura battuta a rete; al minuto 8° Alex Sandro si trova nei piedi un pallone sporcato sul tiro da fuori di De Sciglio, il brasiliano è davanti a Olsen che lo ipnotizza con un grande intervento a mandare in angolo; al 18′ ancora Alex Sandro – indiavolato – si libera di 3 avversari accentrandosi e scaricando un tiro potente sul primo palo dove si allunga Olsen che devia nuovamente in angolo.

La Juve continua a padroneggiare il pallone e gli spazi e la Roma sembra faticare molto a smorzarne gli entusiasmi. Al 22′ tutto lo Stadium sobbalza al tentativo di rovesciata di Ronaldo, ma la palla finisce sovra la traversa. Poi al 32′ ancora CR7 servito sulla sinistra da Bentancur mira al palo lontano con l’interno destro, Olsen risponde ancora presente smanacciando in angolo.

3 minuti dopo – 35′ – la Juve va in vantaggio: Bentancur recupera un ottimo pallone nella metà campo avversaria su errore di disimpegno di Florenzi e Zaniolo, la sfera arriva a De Sciglio che di controbalzo di prima sciabola in area un traversone sul quale si avventa come un corvo il croato Mandzukic che incorna alle spalle di Olsen. Santon è colpevole per non aver preso posizione su un traversone buono ma troppo lento per poter impensierire davvero la difesa giallorossa. SuperMario colpisce ancora, e sempre contro le big: prima della Roma “sotto i suoi piedi” sono capitolate già Napoli, Lazio, Milan e Inter. Una garanzia il croato che con la vicinanza di CR7 sembra sempre più decisivo.

Nel primo tempo non ci sono altre occasioni nè dal fronte bianconeri nè da quello degli uomini di Di Francesco che nell’intervallo cerca di scuotere i suoi per affrontare la seconda frazione di gioco  in modo propositivo senza più subire le incursioni e il gioco juventino.

La partita è cambiata ma a creare chiare occasioni da goal è sempre la squadra di Mr Allegri: al 59′ e al 60′ Cristiano Ronaldo si vede negare la rete prima da Olsen (indubbiamente il migliore della Roma) su colpo di testa e poi a botta sicura da Cristante che gli tocca il pallone mandandolo a vuoto. CR7 infuriato calcia il palo. Da segnalare a favore della Roma un buon colpo di testa di Cristante da cross laterale sul quale però si tuffa in presa l’ex Szczesny che si fa trovare pronto. Al 70′ Cr7 si invola sulla fascia destra, lascia indietro un avversario e dal fondo innesca al centro l’appena entrato Douglas Costa che di mancino appoggia in rete. 2 a 0 Juve ma il gli assistenti della VAR chiamano il Direttore Massa a rivedere le immagini: il goal viene infatti annullato perché viziato a inizio azione da un fallo di Matuidi su Zaniolo. Il risultato rimane quindi sullo 1 a 0 per i bianconeri, che possono esultare per essere Campioni d’Inverno 2018-2019 con 2 giornate di anticipo.

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Juventus-Roma è per quasi tutti i 90′ una partita a senso unico: i bianconeri partono in quarta martellando la difesa avversria e l’estremo difensore Olsen – subito decisivo per gli ospiti in almeno 3 occasioni. La squadra di Allegri schiacchia per tutto il primo tempo gli avversari nella loro metà-campo e al 35° minuto è ancora SuperMario Mandzukic a punire la Roma con un colpo di testa a sorprendere Santon su un ottimo cross di De Sciglio dalla destra. Ottima gara, vittoria di giustezza e la Vecchia Signora si aggiudica così il trono di Campione d’Inverno con 2 giornate d’anticipo.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (71′ Emre Can), Matuidi; Dybala (81′ Douglas Costa); Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (81′ Dzeko); Under (71′ Perotti), Zaniolo, Florenzi (46′ Kluivert); Schick. All. Di Francesco

E’ la solita Juve – almeno per 3/4 della formazione – quella che scende in campo all’Allianz Stadium a fronteggiare una Roma troppo discontinua che vuole portare a casa da Torino un risultato importante per dare una svolta al suo campionato. Ma Allegri ha studiato con minuzia la partita e i bianconeri partono davvero forte creando nei primi 21 minuti di gioco ben 3 occasioni e 9 calci d’angolo: al 2′ Ronaldo viene stoppato a un metro dalla porta da Manolas che gli nega la sicura battuta a rete; al minuto 8° Alex Sandro si trova nei piedi un pallone sporcato sul tiro da fuori di De Sciglio, il brasiliano è davanti a Olsen che lo ipnotizza con un grande intervento a mandare in angolo; al 18′ ancora Alex Sandro – indiavolato – si libera di 3 avversari accentrandosi e scaricando un tiro potente sul primo palo dove si allunga Olsen che devia nuovamente in angolo.

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