Juventus-Cagliari, 11^giornata della Serie A TIM, finisce 3 a 1 per i bianconeri con reti di Dybala, Cuadrado e un’autogoal dei sardi. La Juventus continua la sua cavalcata con altri 3 punti che segnano il migliore inizio di campionato della storia bianconera. Ronaldo premiato da Agnelli a inizio partita per i suoi 400 goal nei principali campionati europei.

La Juventus con 3 goal al Cagliari e altri 3 punti guadagnati risponde in qualche modo (se effettivamente la capolista deve rispondere a chi insegue) alle convincenti prove di forza di Napoli e Inter che hanno liquidato con due manite rispettivamente Empoli e Genoa, senza lasciare nemmeno le briciole alle avversarie. La squadra di Mister Allegri dimostra ancora una volta (contro un Cagliari ben organizzato e propositivo) compattezza, voglia e “abitudine” a vincere, riportandosi subito nuovamente a +6 sul Napoli di Ancelotti.

La vittoria contro i sardi porta i bianconeri a contare 31 punti in 11 partite: il miglior inizio di stagione di sempre nella storia della Vecchia Signora, un “piccolo” traguardo che deve aver aver reso molto entusiasta il Presidente Agnelli che, da quanto riferito dallo stesso Mourihno, avrebbe riferito al tecnico portoghese di voler vincere 10 campionati di fila… Agnelli che ha premiato prima di inizio gara la Sua stella CR7 per il raggiungimento di quota 400 goal nei principali campionati europei. Un mostro.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Benatia, De Sciglio; Bentancur, Pjanic (70′ Alex Sandro), Matuidi (82′ Barzagli); Douglas Costa (46′ Cuadrado), Cristiano Ronaldo, Dybala. All: Allegri

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Padoin (80′ Sau); Barella, Bradaric (56′ Cigarini), Ionita (68′ Faragò); Castro; Joao Pedro, Pavoletti. All: Maran

Quest’anno la Juventus ci ha abituato a partenze e prime frazioni di gioco molto spinte e anche in questa 11^ giornata non delude le aspettative, anzi sorprende perché quando il cronometro segna appena 0 minuti e 42 secondi la Joya sale in cattedra e si inventa il goal del momentaneo vantagio bianconero: accelera al limite dell’area di rigore ospite, finge il tiro di mancino, sterza rientrando sul destro e disorientando due difensori sardi e calcia scivolando un colpo da biliardo sul primo palo su cui Cragno non può nulla. 1 a 0 Dybala. Nemmeno il tempo di sedersi tranquilli sul divano di casa…

Ma il Cagliari è bravo a non subire psicologicamente la sberla a freddo della Juventus, si sistema bene in campo e costruisce gioco tanto da trovare il goal del pareggio al 36′ con Joao Pedro, bravo e svelto a tenere in gioco un cross dalla destra di Srna e a calciare a incrociare rubando il tempo all’intervento di Szczesny, che 15′ prima si era superato chiudendo lo specchio a Pavoletti da posizione ravvicinata.

Il pareggio del Cagliari dura però soltanto 2 minuti: basta una scorribanda in velocità di Douglas Costa sulla sinistra per mandare in crisi la difesa avversaria: il suo fendente in area di rigore infatti, per anticipare un inserimento “fantasma” degli attaccanti juventini (l’area era in pratica vuota), viene intercettato in scivolata da Bradaric che devia fatalmente la sfera alle spalle di Cragno, ancora una volta paralizzato. 2 a 1 Juve.

La formazione di Maran, nonostante tutto, non demorde e rimane propositiva e ben organizzata. Il protagonista assoluto della prima frazione di gioco – se vogliamo – è però un terzo personaggio conosciuto con l’acronimo VAR (Video Assistant Referee) chiamato in causa ben 3 volte. Subito sul goal-lampo di Dybala per verificare una presunta posizione di OFFSIDE dell’argentino (che era perfettamente in gioco), poi su un tocco di mano di Benatia dopo aver colpito il pallone con la testa, qui il direttore Mariani stabilisce l’involontarietà del tocco e infine, al 42′ lo sventurato Bradaric stoppa la sfera con l’avambraccio superiore nella propria area di rigore: il tocco di braccio è volontario e palese ma Mariani decide nuovamente che non ci sono i presupposti per il penalty.

Prima della fine del primo tempo i bianconeri hanno un’altra chance per aumentare il vanatggio: CR7 servito sulla sinistra da Douglas Costa scaraventa il pallone sul palo. Terzo palo in stagione per il fuoriclasse portoghese, preceduto solo da Zajc dell’Empoli con ben 4 legni all’attivo. Fine primo tempo: 2 a 1 Juve.

Il secondo tempo può essere racchiuso nei minuti finali quando al minuto 86 Pavoletti non riesce a calciare a rete e firmare così il clamoroso pareggio dei sardi e sull’azione opposta i bianconeri, cinici ed efficaci, trovano il goal che chiude i discorsi della serata: CR7 involato sulla destra si sente generoso e serve Cuadrado sulla corsa, a tu per tu con il portiere avversario di prima intenzione incrocia e spiazza Cragno. 3 a 1 Juventus.

Possiamo così prepararci al meglio per ricevere domani sera all’Allianz Stadium il Manchester United.

Sempre e solo forza Juventus!

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