Dybala si sblocca e Matuidi raddoppia: i bianconeri chiudono la pratica Bologna già nella prima frazione… aspettando il Napoli.

La Juve riceve allo Stadium un Bologna sull’onda dell’entusiasmo per la vittoria inaspettata contro la Roma nella 5^ giornata di campionato. Allegri ha il merito di preparare psicologiamente i suoi nel modo giusto, motivandoli per non prendere la partita sottogamba e per presentarsi in campo sabato sera con almeno 3 punti in più sul Napoli.

E i bianconeri, ridimensionati da Mr Allegri con un ampio turn-over, scendono in campo con la testa giusta, consapevoli dell’importanza di ogni partita per mantenere il margine già guadagnato sulle principali concorrenti, tra le quali il Napoli, che sta dimostrando di assorbire e di mettere bene in pratica le lezioni di Ancelotti.

La Juventus parte  subito forte e al minuto 11 trova il vantaggio: Bonucci lancia Dybala oltre la difesa rossoblu, il diez bianconero cerca un improbabile aggancio che diventa fortuitamente un assist di schiena al compagno Matuidi, il francese calcia ma trova la risposta pronta di Skorupski, il pallone ribattuto si alza e la Joya si coordina e in acrobazia al volo infila il pallone sotto l’incrocio opposto, spiazzando il portiere e il difensore avversari che si erano riposizionati per difendere la porta. Era dal maggio scorso, proprio contro il Bologna, che Dybala non segnava. La Joya ritrovata e 1 a 0 Juve. Una bella notizia per Allegri, i tifosi, ma soprattutto per lui, Paulo.

La Juve continua il forcing sul Bologna, la palla scorre veloce e gli emilialiani faticano a recuperare il pallone. Solo  cinque minuti dop, al 16′, Cuadrado sulla destra, accerchiato da 3 uomini di Inzaghi all’altezza della metà campo, libera bene Bentancur al centro che preferisce allargare per Matuidi sulla fascia opposta (ricevendo gesti di chiara disapprovazione da Ronaldo, che era pronto a infilarsi, libero, sulla destra): il pallone passa a Dybala che vede Ronaldo, ancora smarcato, e fa partire un traversone sul quale il portoghese si avventa e di controbalzo rimette in mezzo (forse voleva calciare), Matuidi è attento nel seguire l’azione e reattivo nell’anticipare i difensori bolognesi, stop e piattone sotto la treversa. 2 a 0 Juve.

Da questo momento in poi la Juventus continua ad attaccare, concentrandosi però sul possesso palla e sul recupero tempestivo per evitare i contropiedi del Bologna, fatali per la Roma nella giornata precedente. Un dato può essere utile per capire l’andamento della partita: il possesso palla finale sarà del 75% a favore dei bianconeri e il restante 25% per gli emiliani, che creano anche molto poco: nel primo tempo un’unica vera occasione proviene dai piedi di Falcinelli che impensierisce Perin con un tiro a giro di mancino che esce di un metro.

La Juventus potrebbe trovare anche il terzo goal nella ripresa, prima con Cancelo al 60′ che lascia sui piedi Dzemaili e fa partire un tiro di collo indirizzato all’incrocio ma deviato da Skorupski con un gran intervento, poi nel finale in tre occasioni  con Emre Can (subentrato a Pjanic) e Ronaldo, tutte respinte dalla difesa o troppo deboli.

La partita finisce con 2 minuti di recupero. La Juve si aggiudica la settima vittoria di fila (campionato + coppa), non succedeva dalla stagione 1930/31, ben 88 anni fa. Sabato arriva il Napoli, in ottima forma (3 a 0 sul Parma con Milik e Insigne ritrovati): sarà una grande partita!

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