Juventus-Man United doveva essere una vittoria limpida della Juve che va avanti con un goal capolavoro di Ronaldo ma si fa rimontare nel finale per 2 a 1 dai Reds di Mourinho. Mata e un autogoal di Alez Sandro al 89′ firmano il sorpasso degli inglesi, dopo che la Juventus aveva dominato per 85’e deliziato il pubblico con un gioco superiore a quello del Manchester United.

Juventus-Man United di ieri sera all’Allianz Stadium è stata sciupata malamente nel finale dagli uomini di Allegri, forse ormai convinti – all’85’ – di avere un’altra vittoria in tasca e l’indiscutibile passaggio del turno come prima della classe… forse contro un Man United che non sembrava poi così in grado di recupere lo svantaggio nato da una prodezza dell’ex CR7, sbloccatosi finalmente anche in UEFA Champions League, sbloccatosi come solo lui sa fare, con furore.

Il Manchester United vince sì immeritatamente dal punto di vista del gioco e delle vere occasioni da goal create, ma vince credendoci fino alla fine con i cambi (Mata, Fellaini e Rashford) azzeccati dallo stratega Mourinho, che nel finale non si dimentica di aver passato i 90′ all’Allianz sotto i fischi e gli insulti dei tifosi e porge l’orecchio in segno di sfida… il calcio è anche questo, ma la prima sconfitta stagionale dei bianconeri brucia: dopo aver dominato sotto ogni aspetto i Reds per 85′ (ribadiamo 85′) e dopo aver sprecato due o tre opportunità per chiuderla definitivamente.

Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (83′ Barzagli), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Khedira (61′ Matuidi); Cuadrado (92′ Mandzukic), Dybala, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Massimiliano Allegri

Manchester United (4-3-3): De Gea; Young, Smalling, Lindelof, Shaw; Herrera (79′ Mata), Matic, Pogba; Lingard (70′ Rashford), Sanchez (79′ Fellaini), Martial. Allenatore: José Mourinho

Allegri sceglie il tridente Cuadrado-Dybala-Ronaldo supportati da Bentancur-Pjanic e il rientrante Khedira per aprire la difesa avversaria e la scelta porta i risultati sperati perché il primo tempo è solo la Juventus a costruire gioco: la linea di centrocampo e il tridente offensivo si muovono e interscambiano sinergicamente con Dybala e Cuadrado a muoversi tra una fascia e l’altra per non dare punti di riferimento agli avversari.

Per 30 minuti il Manchester United si chiude nella propria metà-campo aspettando la Juventus per poi ripartire in contropiede (tattica inflazionata di Mourinho, ma pur sempre efficace) e per la prima vera palla goal bisogna aspettare il 33′: Cuadrado punta il terzino inglese Shaw e sterza improvvisamente per poi crossare in area, il pallone, deviato dal ginocchio di Matic, si trasforma in una carambola nella direzione di De Gea che con un buon riflesso blocca la sfera. Un minuto dopo Cristiano Ronaldo, innescato sulla destra da De Sciglio, pesca in area di rigore Khedira che, tutto solo, incrocia e scheggia il palo lontano: il tedesco avrebbe potuto anche stoppare il pallone ma non si è forse reso conto di non essere marcato.

La prima frazione di gioco non regala altre azioni degne di nota. Le due formazioni rientrano sul rettangolo di gioco con nessuna variazione di modulo o uomini, il Manchester United sembra entrare però con un piglio diverso, più aggressivo e coraggioso del primo tempo. La prima palla interessante è infatti giocata da Martial sulla tre-quarti avversaria, riceve la sfera, accelera e calcia a giro sul secondo palo, Szczesny controlla il pallone uscire senza troppe preoccupazioni.

La risposta dei bianconeri arriva un minuto dopo, al 49′: Cuadrado serve in area Dybala, la Joya argentina si gira incontrastato e calcia di mancino a girare, De Gea può solo ringraziare la traversa su cui si stampa il tiro del n.10 bianconero che si dispera. La squadra di Allegri riprende pian piano in mano il pallino del gioco e 15 minuti dopo – siamo al 64′ – trova il meritato vantaggio: Bonucci si traveste un attimo da Pirlo (da cui ha sicuramente imparato a gestire il pallone) e lancia in corsa Ronaldo; il lancio è calibrato al millimetro e CR7 – fumatosi Lindelof con un contromovimento da manuale – impatta al volo di collo esterno destro. De Gea rimane impietrito, il calcio del fuoriclasse portoghese è un lampo nella notte di Torino, un fulmine che gonfia la rete senza lasciargli nemmeno il tempo di capire.

Cristiano Ronaldo si sblocca così in questa UEFA Champions League: con un diamante per i suoi tifosi. CR7 mostra i muscoli, forse a ribadire la superiorità dell’extraterrestre, forse a ricordare come il lavoro duro ripaga in questo modo. Chi lo sa…

Inevitabilmente il Man United, che ha bisogno di almeno un punto adesso per giocarsi poi la qualificazione nel faccia a faccia con il Valencia, si sbilancia in avanti e la Vecchia Signora ha 3 o 4 occasioni nitide per chiudere definitivamente tutti i discorsi, anche quello relativo al primo posto nel girone. In 20 minuti 3 volte Pjanic: prima De Gea è attento a ribattere una sua conclusione non troopo angolata, poi è un po’ troppo lezioso il serbo a voler piazzare il pallone da buona posizione senza centrare lo specchio e di nuovo è sfortunato nel gran tiro dai 25 metri che scende di pochissimo al di sopra dell’incrocio dei pali. Ma l’occasione più ghiotta capita sui piedi del colombiano Cuadrado al 73′: contropiede magistrale gestito da Cuadrado e Ronaldo che rientra, si porta a spasso due uomini e libera Cuadrado che calcia sbilanciandosi all’indietro e mandando clamorosamente alto. L’ex fiorentina si dispera a terra e il fuoriclasse portoghese lo incita a rialzarsi per riprovarci.

Ma il calcio è strano e a volte anche beffardo. Al minuto 85° Pogba guadagna di furbizia una punizione al limite dell’area. Mata, subentrato dalla panchina come Rashford e Fellaini, si prende l’onere di calciarla e la calcia perfettamente sopra la barriera dove Szczesny non può arrivare. I Reds pareggiano a 5′ dalla fine. Ma non è finita qui… 89′, punizione dalla trequarti sinistra per gli ospiti: il capitano Young calcia in area un fendente molto pericoloso ad aggirare la difesa bianconera, Szczesny sembra indeciso e sfiora solo il pallone che carambola su Alex Sandro che sfortunato segna con un tap-in di testa nella propria porta regalando la vittoria agli uomini di Mourinho. 2 a 1 Man United.

Al 93′ su contropiede di Martial e Rashford la Juventus rischia addirittura il passivo di 1 a 3 per gli ospiti, questa volta il n.1 polacco chiude bene lo specchio della porta mandando in angolo. Questa notte non ci resta che guardare Mourinho porgerci l’orecchio…

Comunque sempre e solo forza Juventus!

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