Sembrava che il Napoli potesse mettere in reale difficoltà i bianconeri… alla Juve sono bastati 20′ per risvegliarsi e ribaltare il risultato. E un Ronaldo devastante…

Il Napoli di Ancelotti parte subito forte all’Allianz Stadium, spinto da una forma e una verve ritrovata nelle ultime vittorie dopo un inizio di campionato “zoppicante” e, senza dubbio, dalla voglia di dimostrarsi anche qust’anno al vera anti-Juve. Al 6′ minuto infatti la squadra partenopea colpisce un palo con un gran tiro di mancino dai 20 metri di Zielinksi sul quale il connazionale Szczesny sembra lievemente in ritardo.

La Juventus cerca di mantenere il possesso della palla, ma il Napoli pressa alto e al 10′ è proprio un disimpegno in uscita impreciso di Bonucci a regalare la palla sulla trequarti ad Allan che resiste alla carica di Dybala, serve con un filtrante in area Callejon che di prima appoggia al fido compagno di reparto Mertens, al quale basta spingere la palla in rete. La difesa della Juve, colta di sopresa, non riesce a fermare l’incursione fulminante degli avversari. 1 a 0 Napoli, che in questa azione sembra a tratti quello della precedente stagione.

La Vecchia Signora, tuttavia, non accusa il colpo e inizia a macinare gioco in maniera più intensa e fluida e si riprende il possesso del campo appoggiandosi su un tridente davveo fantastico: CR7, Mandzukic e Dybala, con il portoghese e SuperMario a scambiarsi continuamente di posizione per non dare punti di riferimento alla difesa partenopea.  E dopo due “timidi”tentativi di CR7 è ancora dai suoi piedi che nasce il pareggio bianconero al 26′: l’ex stella di Madrid viene servito largo sulla sinistra, punta Hysaj, sterza sul destro, finta il cross mandando il terzino albanese a vuoto, si sposta la palla sul sinistro e pennella per l’inserimento tempestivo di SuperMario che stacca imperioso e infila di testa alla spalle di Ospina. I difensori azzurri non possono che guardare. 1 a 1, palla al centro.

La Juve è padrona del proprio destino e vuole ribaltare subito il risultato a proprio favore. E solo un minuto dopo, siamo al 27′, arriva l’occasione giusta, anzi, CR7 si presenta su una punizione dal vertice destro dell’area degli ospiti. Ronaldo calcia forte sul primo palo, il pallone si infila tra le maglie della barriera avversaria, Ospina che vede sbucare la palla all’ultimo riesce a metterci una pezza salvando praticamente sulla riga, il pallone rimane li, Koulibaly tentenna nel liberarsi della sfera, si crea una mischia, il pallone arriva sui piedi di Chiellini che da pochi passi centra un difensore azzurro, poi ancora Pjanic il cui tiro viene deviato in corner dal capitano Hamsik. Brividi per il Napoli, la Juve non deve far altro che riprovarci.

Il primo tempo però si chiude senza altre grandi emozioni, le due squadre si aspettano e si studiano dopo un inizio gara con i fuochi d’artificio.

La seconda frazione è subito marchiata dalla Juve che al 50′ trova il vantaggio ancora con Mandzukic, propiziato di nuovo da uno strepitoso Ronaldo: Dybala dopo una progressione nella metà campo avversaria lascia il pallone proprio al portoghese, con un tocco rientra sul destro e dai 20 metri calcia, il pallone colpisce il palo interno (Ospina non ci sarebbe mai arrivato) e rimbalza in mezzo all’area, dove si avventa come un falco il n.17 bianconero che appoggia di piatto con estrema facilità. 2 a 1 Juve. Siamo padroni del nostro destino, sempre più.

La partita si fa ancora più bella nel momento che il Napoli non ci sta e per cercare il pareggio si allunga in avanti: al 56′ Hamsik serve sulla sinistra  Mertens che stoppa e calcia di destro a giro dal limite dell’area, Szczesny è attento e para in tuffo, mentre atterra si socntra però con Alex Sandro che correva verso la propria porta, il pallone sfila dalle mani del n.1 bianconero e per poco non diventa un assist per Callejon, per fortuna Alex Sandro prontamente libera l’area di rigore.

Due minuti dopo il Napoli rimane in 10 per l’espulsione per doppia amminizione di Mario Rui: i giocatori del Napoli protestano e protesterà anche Ancelotti nel post-partita, le immagini però parlano chiaro: l’intervento del terzino portoghese, in ritardo con il piede a martello sulla caviglia di Dybala, è da giallo. 30 minuti da giocare in 10 contro una Juve che vuole chiudere la partita al più presto. Non le condizioni migliori per pareggiare.

Nonostante l’inferiorità numerica la squadra partenopea non demorde e riesce a rendersi pericolosa sfiorando il pareggio con Callejon che, servito bene appena dentro l’area dal subentrato Milik, si aggiusta il pallone sul sinistro e calcia trovando però sulla propria strada un reattivo Szczesny.

Le partite di calcio più belle sono simili agli incontri di box più stancanti, dove i protagonisti rispondono colpo su colpo, ai punti: e come un esperto boxeur la Juventus colpisce solo dopo 4′ dall’ultima offensiva napoletana: su corner di Pjanic (ancora) CR7 spizza di testa sul secondo palo dove in scivolata arriva Bonucci che appoggia in rete. 3 a 1 Juve. La partita è ormai chiusa: sopra di due goal e con un uomo in più, agli uomini di Mr. Allegri non resta che gestire.

E così fanno fino al 90′. 7/7 nel segno del 7 più forte del campionato, Cristiano Ronaldo. La Juve contro il Napoli dimostra che quest’anno per essere l’anti-Juve ci vuole qualcosa in più…

Ora la testa di nuovo all’Europa: domani alle 18.55 arivano gli svizzeri dello Young Boys. Sei dei nostri? Ti aspettiamo!

#7/7

#FINOALLAFINE

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