Atalanta-Juventus finisce in pareggio: 2 a 2 tra i bergamaschi e la Vecchia Signora, costretta a giocare in 10 per l’espulsione per doppio giallo di Bentancur nel secondo tempo. Dopo il vantaggio viziato da un’autorete neroazzurra la Juventus si fa rimontare da una doppietta di Zapata. L’ingresso in campo di CR7 – tenuto a riposo nel primo tempo – riaccende il match e proprio il portoghese trova di testa il goal del pareggio. Per Allegri, molto amareggiato per i comportamenti e le dichiarazioni di altri addetti ai lavori, è comunque 1 punto guadagnato considerando il risultato di Inter-Napoli.

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Mancini, Djimsiti, Masiello (82′ Barrow); Hateboer, Freuler, Pasalic (67′ Gosens), Castagne; Ilicic (77′ Pessina), Gomez; Zapata. Allenatore: Gasperini
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (65′ Ronaldo), Emre Can, Bentancur; Douglas Costa (17′ Pjanic), Dybala; Mandzukic. Allenatore: Allegri

96 minuti di vero agonismo, corsa e lotta in mezzo al campo. Atalanta-Juventus è una gara “maschia”, i bergamaschi infatti rendono vita difficile alle trame di gioco bianconere costringendo gli uomini di Allegri ad un gioco meno bello del solito, e soprattutto meno efficace.

La partita però era iniziata in discesa per la Juve, quando solo al 2′ un goffo tentativo di Djimsiti di rinviare un cross di Alex Sandro si trasforma in una altrettanto goffa autorete, infilandosi alle spalle di Berisha e regalando il vantaggio agli ospiti. 2° minuto e 1 a 0 Juve.

Passano nemmeno 3 minuti e la Juventus sfiora il raddoppio con l’uruguagio Bentancur: innescato al limite dell’area da Dybala calcia potente di destro, Berisha in tuffo sfiora impercettibilmente ma il tocco basta per deviare il pallone sulla traversa. Un sospiro di sollievo collettivo si alza dalle tribune atalantine dell’Atleta Azzurri d’Italia.

Al 21′ Chiellini su calcio d’angolo di testa va vicinissimo al goal ma manda di poco a lato disturbato da un avversario. Solo 3 minuti dopo – 24′ – arriva però il pareggio dell’Atalanta, che in precedenza aveva già creato qualche situazione interessante: questa volta però Duvan Zapata va a centro con un gran sinistro sul palo lontano dopo essersi liberato di  prepotenza di Bonucci. 1 a 1. E’ il settimo goal per il colombiano negli ultimi 7 tiri nello specchio, un cecchino; ed è già il 4 goal ai bianconeri.

Al 31′ la Juve risponde con Douglas Costa servito in area da Mandzukic: doppio passo e tiro di mancino a trovare solo l’esterno della rete. Il primo tempo si chiude però con un’altra occasone a favore dei bergamaschi: punizione dai 20 metri sulla quale va Ilicic che calcia sulla barriera. 45′ e tutti negli spogliatoi. Poco spettacolo e tantissimo agonismo in questa prima frazione di gioco.
Nella foto uno dei tanti contrasti di gioco: qui Pjanic in scivolata su Freuler.

Si torna in campo per la seconda frazione di gioco e i primi dieci minuti sono fatali per la squadra di Torino: al 53′ Bentancur commette un brutto fallo su Hateboer. L’uruguagio era già ammonito e il Direttore di gara Banti giudica il pestone da giallo. Doppio giallo e cartellino rosso per il centrocampista classe ’97. La Juve rimane così in 10 uomini e ancora gran parte della ripresa da giocare. Ma passano solo 2 minuti e ancora Zapata trova il sorpasso di testa su calcio d’angolo battuto da Gomez: è il 56′ e l’Atalanta passa 2 a 1 sui bianconeri.

Allegri corre subito ai ripari e inserisce Pjanic al posto del brasiliano Douglas Costa. 10 minuti dopo, al 65′, entra Ronaldo al posto di Khedira: Mr Allegri vuole dare più equilibrio alla squadra ma non può rinunciare al talento di CR7: al portoghese bastano infatti 10 minuti per pareggiare. Corner di Pjanic, torre di Mandzukic e Ronaldo può appoggiare di testa regalando il pareggio ai suoi. La partita ora si fa davvero emozionante. Entrambe le formazioni vogliono i 3 punti: Gasperini richiama in panchina Masiello e inserisce Barrow per tentare l’assalto finale, ma al 91′ è Bonucci a trovare il goal per i bianconeri: Banti però annulla per il fuorigioco del difensore bianconero sulla spizzata di Alex Sandro.

CR7 esulta dopo il goal del pareggio. Un risultato positivo per come si era messa la partita e 1 punto guadagnato  dopo la sconfitta del Napoli per mano dell’Inter. Vittoria interista sul campo ma una pesante sconfitta per tutto il calcio italiano: ancora cori razzisti da parte della tifoseria milanese e scontri prima del match che hano portato alla morte di un tifoso. Questo non è certo il calcio che ci piace. Le parole di Allegri, anche se precedenti gli incidenti avvenuti, sono pienamente condivise da tutto lo Juventus Club Brescia – Pavel Nedved. Il cambiamento in meglio può e deve iniziare da noi e da quello che insegniamo ai giovani tifosi e calciatori.

Noi del Club cerchiamo di diffondere e condividere la nostra sana passione bianconera anche con le nuovissime felpe firmate JCBS. Per i grandi e per i piccini.
Un regalo per un 2019 “dalle grandi orecchie”!

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Atalanta-Juventus finisce in pareggio: 2 a 2 tra i bergamaschi e la Vecchia Signora, costretta a giocare in 10 per l’espulsione per doppio giallo di Bentancur nel secondo tempo. Dopo il vantaggio viziato da un’autorete neroazzurra la Juventus si fa rimontare da una doppietta di Zapata. L’ingresso in campo di CR7 – tenuto a riposo nel primo tempo – riaccende il match e proprio il portoghese trova di testa il goal del pareggio. Per Allegri, molto amareggiato per i comportamenti e le dichiarazioni di altri addetti ai lavori, è comunque 1 punto guadagnato considerando il risultato di Inter-Napoli.

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Mancini, Djimsiti, Masiello (82′ Barrow); Hateboer, Freuler, Pasalic (67′ Gosens), Castagne; Ilicic (77′ Pessina), Gomez; Zapata. Allenatore: Gasperini
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (65′ Ronaldo), Emre Can, Bentancur; Douglas Costa (17′ Pjanic), Dybala; Mandzukic. Allenatore: Allegri

96 minuti di vero agonismo, corsa e lotta in mezzo al campo. Atalanta-Juventus è una gara “maschia”, i bergamaschi infatti rendono vita difficile alle trame di gioco bianconere costringendo gli uomini di Allegri ad un gioco meno bello del solito, e soprattutto meno efficace.

La partita però era iniziata in discesa per la Juve, quando solo al 2′ un goffo tentativo di Djimsiti di rinviare un cross di Alex Sandro si trasforma in una altrettanto goffa autorete, infilandosi alle spalle di Berisha e regalando il vantaggio agli ospiti. 2° minuto e 1 a 0 Juve.

Passano nemmeno 3 minuti e la Juventus sfiora il raddoppio con l’uruguagio Bentancur: innescato al limite dell’area da Dybala calcia potente di destro, Berisha in tuffo sfiora impercettibilmente ma il tocco basta per deviare il pallone sulla traversa. Un sospiro di sollievo collettivo si alza dalle tribune atalantine dell’Atleta Azzurri d’Italia.

Al 21′ Chiellini su calcio d’angolo di testa va vicinissimo al goal ma manda di poco a lato disturbato da un avversario. Solo 3 minuti dopo – 24′ – arriva però il pareggio dell’Atalanta, che in precedenza aveva già creato qualche situazione interessante: questa volta però Duvan Zapata va a centro con un gran sinistro sul palo lontano dopo essersi liberato di  prepotenza di Bonucci. 1 a 1. E’ il settimo goal per il colombiano negli ultimi 7 tiri nello specchio, un cecchino; ed è già il 4 goal ai bianconeri.

Al 31′ la Juve risponde con Douglas Costa servito in area da Mandzukic: doppio passo e tiro di mancino a trovare solo l’esterno della rete. Il primo tempo si chiude però con un’altra occasone a favore dei bergamaschi: punizione dai 20 metri sulla quale va Ilicic che calcia sulla barriera. 45′ e tutti negli spogliatoi. Poco spettacolo e tantissimo agonismo in questa prima frazione di gioco.

Si torna in campo per la seconda frazione di gioco e i primi dieci minuti sono fatali per la squadra di Torino: al 53′ Bentancur commette un brutto fallo su Hateboer. L’uruguagio era già ammonito e il Direttore di gara Banti giudica il pestone da giallo. Doppio giallo e cartellino rosso per il centrocampista classe ’97. La Juve rimane così in 10 uomini e ancora gran parte della ripresa da giocare. Ma passano solo 2 minuti e ancora Zapata trova il sorpasso di testa su calcio d’angolo battuto da Gomez: è il 56′ e l’Atalanta passa 2 a 1 sui bianconeri.

Allegri corre subito ai ripari e inserisce Pjanic al posto del brasiliano Douglas Costa. 10 minuti dopo, al 65′, entra Ronaldo al posto di Khedira: Mr Allegri vuole dare più equilibrio alla squadra ma non può rinunciare al talento di CR7: al portoghese bastano infatti 10 minuti per pareggiare. Corner di Pjanic, torre di Mandzukic e Ronaldo può appoggiare di testa regalando il pareggio ai suoi. La partita ora si fa davvero emozionante. Entrambe le formazioni vogliono i 3 punti: Gasperini richiama in panchina Masiello e inserisce Barrow per tentare l’assalto finale, ma al 91′ è Bonucci a trovare il goal per i bianconeri: Banti però annulla per il fuorigioco del difensore bianconero sulla spizzata di Alex Sandro.

CR7 esulta dopo il goal del pareggio. Un risultato positivo per come si era messa la partita e 1 punto guadagnato  dopo la sconfitta del Napoli per mano dell’Inter. Vittoria interista sul campo ma una pesante sconfitta per tutto il calcio italiano: ancora cori razzisti da parte della tifoseria milanese e scontri prima del match che hano portato alla morte di un tifoso. Questo non è certo il calcio che ci piace. Le parole di Allegri, anche se precedenti gli incidenti avvenuti, sono pienamente condivise da tutto lo Juventus Club Brescia – Pavel Nedved. Il cambiamento in meglio può e deve iniziare da noi e da quello che insegniamo ai giovani tifosi e calciatori.

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